Una storia da seguire con facilità
Chi è il vero Gesualdo? L'umile popolano diventato proprietario ma pur sempre "mastro", cioè legato ai suoi beni dal lavoro manuale, o il "don" che allude a un privilegio di classe, che non comporterebbe tra l'altro di doversi sporcare le mani? In questo romanzo del Verga, da alcuni ritenuto il suo capolavoro, proprio da tale oggettiva e irresolubile dissociazione emergono tutto il pathos della vicenda e la statura tragica del protagonista, assieme alla lucida e amara constatazione di quanto sia fatalmente spietata una società fondata sulla logica dell'avere invece che su quella dell'essere.
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