Una storia da seguire con facilità
Certo se mi sbagli non c'è niente da ridere. Se ti sei messo in testa che ho una certa faccia, perché sembra che s'intoni con i pensieri che penso e anche con quelli che pensi tu di me, e poi non è così. O magari è solo che quella faccia ti piace, e vorresti che fosse la mia, lo vorresti così forte che alla fine ti convinci che sono io, invece poi colpo di scena. Così scrive Viola a Michele, suo compagno di scuola. Un libro per viaggiare verso l'età adulta con una sola certezza in tasca: niente è tutto bianco o tutto nero. Età di lettura: da 13 anni.
Dentro trovi soprattutto psicologia, relazioni e equilibrio personale.
Può funzionare bene per studenti e bambini, con un tono riflessivo e chiaro e un approccio molto facile.
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.