Una lettura da vivere pagina dopo pagina
Pubblicato postumo nel 1961, "Diario romano" raccoglie gli scritti che apparvero, per la maggior parte, sotto il titolo comune di "Diario" su "Tempo illustrato" e sul "Corriere della Sera" tra il 1947 e il 1954. Uomini e situazioni dell'Italia anni Cinquanta si stagliano indimenticabili in queste pagine: Pertini e De Gasperi, Matteotti, Sartre, Pavese e Gide, ma anche riflessioni venate di poesia o aspri e irrevocabili giudizi. Nel "Diario" Brancati cvonfessa senza veli le due grandi passioni della sua vita: l'indomabile antifascismo e la vocazione alla letteratura.
Pubblicato postumo nel 1961, "Diario romano" raccoglie gli scritti che apparvero, per la maggior parte, sotto il titolo comune di "Diario" su "Tempo illustrato" e sul "Corriere della Sera" tra il 1947 e il 1954. Uomini e situazioni dell'Italia anni Cinquanta si stagliano indimenticabili in queste pagine: Pertini e De Gasperi, Matteotti, Sartre, Pavese e Gide, ma anche riflessioni venate di poesia o aspri e irrevocabili giudizi. Nel "Diario" Brancati cvonfessa senza veli le due grandi passioni della sua vita: l'indomabile antifascismo e la vocazione alla letteratura.
, con un tono illustrato.
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.