Una lettura da vivere pagina dopo pagina
Spettatore infantile dell'Opera dei pupi, poi garzone a bottega d'un pittore di paladini, Gesualdo Bufalino ebbe precocemente occasione di appassionarsi ai duelli, incantesimi, amori che vedeva fiorire ogni giorno sugli sportelli dei carri e sugli "scacchi" dei cartelloni. Fu Guerrino il Meschino il suo idolo di quegli anni, da quando ne imparò le gesta in un'edizione popolare Salani. Dunque è quasi per sciogliere un voto della memoria che oggi il ragazzo di allora, nei panni di un anziano cantastorie, guida il suo eroe di prova in prova alla ricerca del padre ignoto e d'una lenta maturità.
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