Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Nato in Iraq, Younis Tawfik collabora con importanti quotidiani italiani ed è docente di Lingua e letteratura araba presso l'Università di Genova. In questo libro scrive una lettera aperta al figlio, cercando di spiegargli il destino riservato alla "povera patria" che non ha mai vissuto un momento di pace e che ora vive un momento di particolare drammaticità. Il testo alterna momenti narrativi ad altri poetici e include brani tratti da discorsi e interviste di Saddam Hussein, nonché una "Lettera aperta ai veggenti della guerra" che inizia con un inequivocabile: "Vi scongiuro di non farlo!".
Nato in Iraq, Younis Tawfik collabora con importanti quotidiani italiani ed è docente di Lingua e letteratura araba presso l'Università di Genova. In questo libro scrive una lettera aperta al figlio, cercando di spiegargli il destino riservato alla "povera patria" che non ha mai vissuto un momento di pace e che ora vive un momento di particolare drammaticità. Il testo alterna momenti narrativi ad altri poetici e include brani tratti da discorsi e interviste di Saddam Hussein, nonché una "Lettera aperta ai veggenti della guerra" che inizia con un inequivocabile: "Vi scongiuro di non farlo!".
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.