È il 1949 e l'espressione "guerra fredda" è ormai divenuta di uso comune. Ce lo ricorda Henry Kuttner, in un racconto così intitolato, e che peraltro si allontana di parecchio dal tema noto alle cronache. Proprio Kuttner domina questo undicesimo volume de "Le grandi storie della fantascienza", con altri due racconti firmati con lo pseudonimo di Lewis Padgett. Una scelta che dimostra la predilezione di Asimov per la science fiction più classica e avventurosa, per quanto non priva di solleciti alla riflessione e di spunti critici. Ben rappresentata anche da James H. Schmitz, Arthur C. Clarke, Katherine MacLean, Edmond Hamilton - mentre il versante poetico è affidato a Clifford D. Simak, Bay Bradbury, Theodore Sturgeon. Proprio Asimov però ci avverte, nell'introduzione, che nel 1949 fu pubblicato anche "1984" di George Orwell. Un intellettuale di primo piano, polemista e grande scrittore, aveva adottato il linguaggio della fantascienza per divulgare un assunto politico. Non era la prima volta (si pensi a H.G. Wells, a C.S. Lewis, a Olaf Stapledon) e certamente non sarebbe stata l'ultima. Si trattava comunque di un riconoscimento implicito della validità di una forma narrativa che qualcuno aveva scambiato per puerile.
EAN
9788845262357
Data pubblicazione
2009 03 04
Lingua
ita
Pagine
452
Tipologia
Libro in brossura
Tascabile
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Peso (gr)
310
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