Pubblicato a Parigi per la prima volta nel 1939, "Schiavitù e libertà dell'uomo" è l'opera fondamentale che attesta l'interesse acquisito dall'autore nel corso degli anni '30 per la tematica della persona. In questo senso costituisce anche uno dei momenti più elevati dell'itinerario speculativo del filosofo Berdjaev, che dopo il suo trasferimento in Occidente prese parte attiva nel dibattito filosofico, soprattutto francese, entrando in contatto con gli ambienti della filosofia dell'esistenza e fondando insieme a E. Mounier la rivista "Esprit". Composto secondo una struttura non nuova a Berdjaev, il testo sviluppa gli elementi di specificità teorica nella concezione filosofica della persona e della trascendenza cui essa inevitabilmente rimanda, passando quindi in rassegna - successivamente - le diverse possibilità di "oggettivazione", in cui la libertà della persona stessa può trovare fonti di seduzione e di asservimento. Si tratta di un testo che combina in maniera penetrante speculazione teorica e filosofia sociale (nei suoi attacchi al collettivismo socialista, al capitalismo, al nazionalismo) e che, pubblicato alla vigilia della tragedia della Seconda guerra mondiale, si presenta al lettore quasi come la voce di una profezia.
EAN
9788845264931
Data pubblicazione
2010 06 23
Lingua
ita
Pagine
700
Tipologia
Libro rilegato
Peso (gr)
928
Come si presenta questo libro
Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Un titolo pensato per chi cerca una storia ben costruita, con un ingresso abbastanza naturale nel mondo del libro e nella voce narrativa.
Cosa trovi dentro
Dentro trovi soprattutto supporto allo studio, studiare con guida e fare insieme.
Perché può piacerti
e un approccio accessibile.
Ideale per
Ideale per chi ama la narrativa
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.