In una buia e piovosa notte del 1930 un giovane contadino della terra d'Israele muore per un suicidio che tale non è, una giovane donna si addormenta per disperazione, un paio di stivali fatti da un ciabattino di Costantinopoli cambia proprietario, una vendetta si consuma. E altre seguiranno, in una catena di eventi, storie e sentimenti che molti anni dopo di allora toccherà a Ruta Taburi raccontare con uno straordinario miscuglio di ironia e malinconia, dolore e leggerezza. Lei è la nipote di nonno Zeev, il capostipite della famiglia nonché protagonista di questa vicenda piena di colpi di scena, di odio e amore, nostalgia e disperazione. Lui arriva dai monti della Galilea a deporre la prima pietra del paese - basalto nero e tenace: e tutto comincia con un toro smisurato che tira un carretto dove ci sono un fucile, una vacca, un albero e una moglie. Di questo è fatta la storia, e di tanto altro, come dice Ruta, che ne è l'indimenticabile voce narrante e la custode fedele: 'di amori e odii e nascite e morti e vendette, e famiglie - papà e mamma, fratello e sorella, marito e moglie, nipoti e pronipoti'. (Elena Loewenthal)
EAN
9788845277030
Data pubblicazione
2014 06 25
Lingua
ita
Pagine
404
Tipologia
Libro in brossura
Peso (gr)
577
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