Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
I Navaho, costretti alla resa nel 1862 dal colonnello Carson, furono sempre fieri della loro irriducibile opposizione all'insediamento dei bianchi, e combatterono strenuamente per difendere la propria cultura e la propria indipendenza. Nel 1934, nella riserva fra Arizona e il Nuovo Messico in cui vennero confinati, l'antropologo Walter Dyk raccolse questa testimonianza dalla viva voce di Mancino, figlio di Vecchio Cappello, che racconta con accenti toccanti non solo le battaglie, ma i principi, le tradizioni e la complessa cultura di un popolo costretto a soccombere tragicamente e ingiustamente alla forza della storia.
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