Un poeta di oggi, “consegnato al silenzio” nella babele assordante del mondo, riporta in vita voci e storie: dagli archibugieri del ’600 fino al nonno e al padre, Paolo Fabrizio Iacuzzi gioca con la storia personale e collettiva come un apprendista stregone, nuovo Prometeo o Frankenstein armato solo di parole, tra la malinconia e il riso, il male e il bene riporta in vita i morti mettendoli in relazione con i vivi, per sottrarli al silenzio senza tuttavia violarne il mistero. Comica e tragica al tempo stesso, la lingua si piega a rappresentare il male, “soprattutto quello più bizzarro, perché si nasconde negli organi vitali del corpo e non dà segni evidenti di vita ma è diventato un virale doppio d’amore”; entra dentro ogni corpo, in una ricerca continua dell’origine della malattia e della sua possibile guarigione. Uno dopo l’altro, i versi compongono una sorta di autobiopsia personale e collettiva nel tentativo di consegnare all’eternità se stessi e gli altri.
EAN
9788845298097
Data pubblicazione
2020 02 19
Lingua
ita
Pagine
144
Tipologia
Libro in brossura
Peso (gr)
220
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Consegnati al silenzio. Ballata del bizzarro unico male—