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Alla morte del padre, Ursula ritorna nella fattoria di famiglia tra le montagne della Georgia, dove la aspettano i fantasmi del passato, incarnati in una scultura a forma di orsa follemente amata dal padre e da lei considerata la causa indiretta della morte della madre. Quentin è invece il figlio dell'artista che ha scolpito l'orsa, giunto a Bear Creek per convincere Ursula a vendergliela. La grande scultura di ferro unirà le loro anime solitarie amareggiate dalla vita e indurite da dolorosi ricordi, incrociando a distanza i destini di due persone che non si sono mai incontrate prima, ma che si appartengono da sempre.
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