Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Billancourt è un sobborgo parigino dominato dalle officine Renault. All'epoca di questi racconti (gli anni Venti e Trenta) vi erano confluiti in massa emigrati della Russia sovietica che l'industria francese reclutava con buoni risultati. Così Billancourt divenne una specie di enclave russa, luogo di tutte le desolazioni e di tutte le nostalgie. C'è una vena di bizzarria, talvolta di patetica follia in molti personaggi, una comicità che nasce da invalicabili discordanze, un'amarezza cechoviana sul fondo. Tutti elementi che la Berberova sa mettere in gioco, fugando ogni patetismo e lasciando parlare la realtà.
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