Questa raccolta di versi fu pubblicata per la prima volta nel 1998, nella stessa collana: era allora attribuita a uno sconosciuto poeta turco vissuto tra due date incerte (1891-1940), Mehmet Gayuk - finzione letteraria perfettamente riuscita, dietro la quale si celava Guido Ceronetti, immaginario curatore e perfino scopritore del manoscritto. E ricompare oggi, quattordici anni dopo, arricchita di alcuni inediti e di una nuova prefazione del vero autore, al quale converrà lasciare la parola: "Sgusciato come ritrovamento in lingua turca, il Gineceo è ora definitivamente gallo canoro di un improbabile luogo segreto che ospita in gran numero donne rappresentanti tutte le donne in età di amare e di essere desiderate - però invisibili. Un'altra singolarità di questa offerta di poesia è la rigorosa assenza di amore individuale: non c'è nessun io e nessun tu. Neppure il coro narrante degli uomini ha volti, caratteri, nomi. Tendono ad afferrare al di là delle mura, per amarle senza ritegno, le donne, ma per essere certi che il Gineceo esista bisogna materializzarle presenti, di passioni, verità, ululati, nei contesti storici del tempo, tra l'agonia ottomana, le deportazioni degli Armeni, la Grande Guerra, la guerra civile di Spagna, o nel ricordo terrificato della caduta di Costantinopoli".
EAN
9788845927188
Data pubblicazione
2012 10 03
Lingua
ita
Pagine
81
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
240
Larghezza (mm)
120
Spessore (mm)
10
Peso (gr)
650
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