Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Chi sono i gruppi che, in una città come Bologna, si riallacciano più o meno esplicitamente, più o meno consapevolmente, alla cultura underground degli anni sessanta? Una ricognizione sulle diverse forme di resistenze culturali, dalle subculture giovanili del secondo dopoguerra (teddy Boys, mods, rockers, punk) ai gruppi rock bolognesi degli anni Novanta (con interviste a Massimo Volume, Splatterpink, Mumble Rumble, Garden House, Magilla, Disciplinatha, ed altri), esempi di opposizione simbolica alla cultura dominante e ai valori da essa espressi: successo, consumismo, denaro.
Dentro trovi soprattutto paura, soprannaturale e angoscia crescente.
Può funzionare bene per chi ama i brividi e lettori horror, con un tono teso e inquietante.
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.