Una lettura da vivere pagina dopo pagina
Perché "Colloquio in corso" e non il più semplice, più lineare, più usuale "Corso sul colloquio"? Perché è più accattivante un titolo non consumato, ma specialmente perché mi piace evocare qualche cosa che rimandi ai "lavori in corso". Colloquio in corso è legato al desiderio di proporre uno stimolo che richiami il movimento, la ricostruzione, il cantiere, il restauro, il rifacimento. In corso propone un pensiero non definitivo sul "colloquio".
Dentro trovi soprattutto storia, politica e società.
Può funzionare bene per lettori interessati all'attualità e alla storia e chi cerca contesto e interpretazione, con un tono facile e argomentativo e un approccio facile.
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.