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È possibile oggi parlare di architettura europea? Siamo disposti a riconoscere all'architettura italiana, sia antica che moderna, un'identità propria? E in che modo questa può contribuire alla "costituzione" di un'identità architettonica europea? Fino all'800 la produzione architettonica mostrava d'essere europea, ma al tempo stesso si caratterizzava anche come italiana, francese, tedesca, spagnola. Per l'autore questa unità nella diversità rappresenta, ora come allora, l'unico antidoto alla omologazione architettonica.
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