Una lettura che mette al centro il legame tra i personaggi
Il volume nasce dall'esperienza degli autori presso la Comunità "Fermata d'Autobus", dove risiedono tossicodipendenti che presentano anche disturbi di natura psichiatrica: i cosiddetti pazienti con doppia diagnosi. Gli autori hanno cercato di superare le difficoltà che derivano dalla presenza di questa multicausalità, proponendo come modello operativo "l'integrazione funzionale" di Gian Carlo Zapparoli. Secondo questo modello la scelta degli interventi degli operatori deve nascere dalla comprensione dei bisogni manifestati dai pazienti e condurre a risposte specifiche ed adeguate ad essi.
Dentro trovi soprattutto storia d'amore, slow burn e passione.
Può funzionare bene per professionisti e chi cerca emozione, con un tono emotivo e coinvolgente.
È una lettura adatta a chi vuole seguire il lato emotivo delle relazioni e cerca un legame forte con i personaggi.