Un libro orientato a uso pratico e comprensione tecnica
L'autrice riesamina in prospettiva cognitiva le teorie recenti sull'acquisizione della prima lingua e le mette alla prova sul caso specifico dell'acquisizione dell'italiano. Il campo prescelto è la morfologia, nominale e verbale, passando dalla morfologia derivazionale al lessico e dalla morfologia flessionale alla sintassi. A partire dai dati di una ricerca longitudinale, sottolinea come capacità innate e costruzione sociale interagiscano: il nostro patrimonio cognitivo di base determina non le lingue come tali, bensì i processi del loro apprendimento e la loro costituzione in sistema.
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