Un libro che lavora molto sul piano visivo
Op.cit: dal 1964 un quadrimestrale dedicato alle arti visive, ma rigorosamente senza immagini. Una scelta volutamente "teorica" e una eccentricità rispetto alle altre riviste di settore tutte immagini e niente testo. Qui si riporta una selezione di testi che consentono di cogliere lo sviluppo della vicenda del design con tutti i moti e le oscillazioni del gusto dagli anni '60 ad oggi. E insieme gli aspetti costanti e "universali" nella complessità e variabilità di questa vicenda. Saggi di Renato De Fusco, Gillo Dorfles, Gabriella D'Amato, Enzo Mari ...
Dentro trovi soprattutto arte, design e fotografia.
Può funzionare bene per appassionati di immagine e progetto e creativi, con un tono illustrato e tecnico e un approccio accessibile.
È adatto a chi valuta molto il piano visivo del libro e cerca ispirazione, osservazione o consultazione attraverso immagini e costruzione grafica.