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Il Résidence Prealpino di Bovezzo è un fatiscente edificio alla periferia di Brescia che ospita centinaia di immigrati senegalesi appartenenti alla comunità islamica sufi dei muridi. Obbligati a vivere in condizioni di grave povertà, questi immigrati sperimentano relazioni molto difficili con la comunità italiana del quartiere omonimo che rimprovera loro uno scarso desiderio di integrazione e la tendenza alla devianza, mentre essi considerano la loro situazione come il frutto della incapacità di accoglienza della società italiana.
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