Il percorso di Jean Laplanche, prima di essere quello di un normalien, un allievo dell'École Normale diventato psichiatra, psicoanalista e professore alla Sorbonne, è innanzitutto un itinerario interiore segnato da un'esigenza di ricerca il cui esito è la rimessa in questione di tutti i punti di vista incontrati, anche di quello freudiano. Dalla partecipazione alla Resistenza a Parigi ed in Borgogna (dove è nato nel 1924) all'attività politica con Cornelius Castoriadis e Claud Lefort (Socialisme ou Barbarie), dalla stesura della Enciclopedia della Psicoanalisi (con J.B. Pontalis) alla creazione della rivista Psychanalyse à l'Université ed alla traduzione della prima edizione francese delle Ouvres complètes di Freud, la stessa volontà e lo stesso identico rigore contraddistinguono il procedere di un pensiero e di uno stile che hanno rinnovato la psicoanalisi degli ultimi quarant'anni. Critico lucido di Lacan, di cui inizialmente fu allievo, Laplanche lo è altrettanto di quegli aspetti della teoria di Freud che considera caratterizzati da un fuorviamento biologizzante. La questione dell'originario ha condotto Laplanche alla formulazione della teoria della seduzione generalizzata, sotto l'insegna del primato dell'altro, ed a considerare la pratica clinica alla luce della nozione di traduzione.
EAN
9788846481696
Data pubblicazione
2007 03 01
Lingua
ita
Pagine
112
Tipologia
Libro in brossura
Peso (gr)
198
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