Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Il libro riflette sul rapporto tra memoria e comunicazione dalla prospettiva delle cose. Bambole islamiche e statue sovietiche, capanne alpine e grattacieli moscoviti, semafori pedonali e automobili proletarie sono osservati nella loro ambivalente veste di oggetti di memoria e di comunicazione, di oggetti per ricordare e oggetti per dimenticare. Le cose con la loro materialità rendono visibili i percorsi contraddittori e divergenti che segue oggi il simbolico: radicato nella significatività della vita umana, ed espressione della società attuale, sempre più distaccata e autonoma dai vissuti soggettivi.
Dentro trovi soprattutto storia, politica e società.
Può funzionare bene per lettori interessati all'attualità e alla storia e chi cerca contesto e interpretazione, con un tono tecnico e argomentativo e un approccio facile.
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