Max Scheler (1874-1928) è stato uno dei filosofi più segretamente influenti del Novecento. Trascinato da uno spirito perennemente irrequieto e tormentato, ben rappresentato dal famoso ritratto di Otto Dix del 1926, riuscì ad aprire nuove prospettive in tutti i molteplici ambiti a cui si rivolse: la fenomenologia delle emozioni, l'etica materiale dei valori, la filosofia della religione, la metafisica, la sociologia del sapere, l'antropologia filosofica. Oggi c'è la possibilità di leggere le sue opere andando "con Scheler oltre Scheler stesso", al di fuori e oltre quelle mode e contrapposizioni che hanno caratterizzato il secolo scorso. Le sue pagine sono dirette alle strutture dell'esperienza, all'ordine razionale e alla grammatica della sfera affettiva. Per comprenderle il lettore è costretto ad attivare più del solito i propri vissuti personali, perché è a essi che le sue pagine, attraverso "fili invisibili", si rivolgono. Tenendo presenti tali caratteristiche questo volume approfondsce la conoscenza di Max Scheler presentando la sua filosofia e il suo pensiero attraverso sedici prospettive accumunate tutte dal fatto di avere dietro di sé una precisa storia e percorso personale, una diversa esperienza di come è stato possibile leggere e confrontarsi con Max Scheler.
EAN
9788846486875
Data pubblicazione
2007 05 02
Lingua
ita
Pagine
336
Tipologia
Libro
Peso (gr)
452
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Max Scheler. Esistenza della persona e radicalizzazione della fenomenologia—