Il volume esamina i legami di pensiero, teorico e pratico, tra scenografia e architettura, separatesi a seguito della specializzazione dei saperi. A partire dagli anni '70 avviene a tutti gli effetti il ricongiungimento di due discipline progettuali consimili già fuse storicamente, arricchito dall'ibridazione con altre discipline artistiche: il processo di progettazione scenografica torna ad assumere i caratteri della progettazione architettonica abbandonando la dicotomia tra ambiente ricreato in due dimensioni ed interprete. Per spiegare questa nuova interpretazione dello spazio del palcoscenico, sono stati considerati dieci architetti di fama mondiale, con poetiche formali differenti che hanno usato il teatro come campo di sperimentazione: Aulenti, Botta, Rossi, Hollein, Piano, Calatrava, Hadid, Nouvel, Mayne, Perrault. Come accade anche nel reale urbanizzato, la genesi di sistemi spaziali innovativi nello spazio teatrale, immaginifico ma complesso, risolve con puntualità problemi scenici dettati da esigenze drammaturgiche sempre più complesse e raffinate.
EAN
9788846487520
Data pubblicazione
2007 11 07
Lingua
ita
Pagine
168
Tipologia
Libro in brossura
Peso (gr)
406
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