Nelle grandi come nelle piccole città, nelle piccole forse più che nelle grandi, l'elezione diretta del sindaco ha fornito all'opinione pubblica e al cittadino elettore un interlocutore altrettanto diretto, rendendo identificabile la relazione tra la cosiddetta domanda di città e l'offerta di città. Il volume prende le mosse dai colloqui dell'autrice con i sindaci siciliani, che le hanno raccontato i problemi, le soluzioni, i successi, le delusioni. Nelle interviste, di cui sono riportati ampi stralci, si coglie una contraddizione: da un lato si consolidano modelli di governo debole, logiche di concertazione vecchie e nuove; dall'altro si legittima un'aspirazione decisionista a procedure snelle, soluzioni tangibili. I sindaci vogliono fare, e fare per lo più da soli, ma soffrono della loro solitudine. La soluzione al dilemma del sindaco rappresenta un passaggio cruciale per il mantenimento degli standard, promessi ed attesi, di funzionamento del governo locale. La posta in gioco è la fiducia residua del cittadino nella politica, vista come fonte imparziale e impersonale di servizi e benefici. Il cittadino può ancora sperare di non mettere il sogno del buon governo unicamente nelle mani del buon sindaco.
EAN
9788846489814
Data pubblicazione
2007 11 23
Lingua
ita
Pagine
176
Tipologia
Libro in brossura
Peso (gr)
304
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