Distinzione tra ius ed exercitium iuris. Evoluzione storica ed applicazione all'esclusione del bonum prolis

Il presente lavoro si propone due obiettivi: valutare se ( e in quali termini) è da ritenersi concettualmente valida la distinzione tra il diritto ed il suo esercizio nella applicazione alle cause di esclusione del bonum prolis; verificare in secondo luogo se è ancora utile ed opportuno servirsi di essa nel contesto attuale in cui l'enfasi è posta sia dal Magistero che dal Codice vigente sulla "donazione di sé stessi" e non più sulla trasmissione dello ius in corpus. L'approfondimento è condotto in prospettiva storica, giurisprudenziale e dottrinale. L'attenzione rivolta agli sviluppi post-conciliari del più ampio dibattito sull'essenza del matrimonio permette di cogliere gli aspetti personalistici della distinzione compresa alla luce del valore semantico attribuito all'espressione intentio non adimplendi

EAN

9788846505606

Data pubblicazione

2007 01 01

Lingua

ita

Pagine

317

Tipologia

Libro in brossura

Altezza (mm)

210

Larghezza (mm)

150

Peso (gr)

439

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