A quali condizioni la percezione è una rappresentazione della realtà e non una semplice finzione della mente o un sogno? Interprete privilegiato della rottura con il paradigma della somiglianza tra idee e cose che aveva lungamente garantito al pensiero un legame rassicurante con il mondo, agli inizi dell'età moderna Descartes esplora i luoghi e le metafore della dissomiglianza, dalla geometria alla grafica, dalla prospettiva al linguaggio, con un percorso che attraversa tutte le sue opere. Sarà proprio il paragone con il linguaggio a trasformare il rapporto tra idea e realtà in una relazione drammaticamente aperta alle insidie dello scetticismo e dell'idealismo. Tra interessi scientifici e domande filosofiche, Descartes intreccia la teoria della percezione con tutti i grandi temi del suo pensiero, non ultimo il dualismo mente-corpo, nel tentativo faticoso, ma convinto, di coniugare dissomiglianza e realismo. Un tentativo affascinante anche agli occhi dei filosofi che, poi, lo ritennero fallito, da Foucher a Bayle, da Reid a Russell, da Ryle a Foucault.
EAN
9788846716699
Data pubblicazione
2007 01 20
Lingua
ita
Pagine
272
Tipologia
Libro
Altezza (mm)
220
Larghezza (mm)
140
Spessore (mm)
15
Peso (gr)
400
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Le idee e le cose. La teoria della percezione di Descartes—