Un paradosso di Galileo? Dichiarare di essere sordo alle critiche degli avversari salvo poi sistemare il proprio lavoro in modo da evitarle. Un esempio? La disputa idrostatica. Si svolge tra il 1611 e il 1612 tra Galileo e alcuni aristotelici. Dà origine ad una serie di scritti. I principali? La bozza e il Trattato di Galileo tanto vicini nel tempo quanto lontani nello svolgimento. Tra correzioni e ripensamenti anche la prima enunciazione del principio degli spostamenti virtuali. È di Galileo, infatti, e non di Stevin il merito di averlo riscoperto. Il ruolo del principio? Cruciale poiché permette la risoluzione del paradosso idrostatico. Il fenomeno è responsabile del più importante salto teorico di Galileo nella controversia. E non è affatto la dimostrazione che si stesse formando la coscienza normativa degli esperimenti come dice William Shea.
EAN
9788846724083
Data pubblicazione
2010 02 01
Lingua
ita
Pagine
158
Tipologia
Libro
Altezza (mm)
220
Larghezza (mm)
140
Spessore (mm)
13
Peso (gr)
300
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Un paradosso di Galileo. Una chiave di lettura della disputa idrostatica. Con il Trattatello sui galleggianti e la sua bozza—