L'uomo senza simboli. Appunti per un'antropologia visionaria

Cosa c'è in comune tra i sacrifici rituali descritti nell'Antico Testamento e i programmi televisivi degli anni '80, tra l'ideologia sovietica e la cultura che fiorì nella valle dell'Indo tremila anni orsono, tra il monumento all'Olocausto che sorge nel cuore di Berlino e le icone della Chiesa ortodossa? Queste e altre manifestazioni della civiltà umana sono in qualche modo legate da un invisibile filo rappresentato dal ruolo e dalla rilevanza dei simboli.

EAN

9788846731678

Data pubblicazione

2011 11 01

Lingua

ita

Pagine

120

Tipologia

Libro in brossura

Altezza (mm)

136

Larghezza (mm)

207

Spessore (mm)

10

Peso (gr)

195

Come si presenta questo libro

Una lettura da vivere pagina dopo pagina

Cosa c'è in comune tra i sacrifici rituali descritti nell'Antico Testamento e i programmi televisivi degli anni '80, tra l'ideologia sovietica e la cultura che fiorì nella valle dell'Indo tremila anni orsono, tra il monumento all'Olocausto che sorge nel cuore di Berlino e le icone della Chiesa ortodossa? Queste e altre manifestazioni della civiltà umana sono in qualche modo legate da un invisibile filo rappresentato dal ruolo e dalla rilevanza dei simboli.

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