Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Il volume si presenta come un luogo di confronto e di dialogo tra prospettive diverse, di storia della filosofia e di estetica, su un tema comune che ha sin dall'antichità dato da pensare ai filosofi: le origini del linguaggio. Coprendo un arco temporale che va da Platone a Herder, i contributi mettono allo scoperto l'intersecarsi di due tradizioni: quella centrata sulla naturalità del linguaggio, sulla portata espressiva della voce e del gesto, in cui valenza semantica e valenza affettiva sono strettamente connesse; e quella centrata sulla simbolicità della convenzione culturale, anch'essa inscritta in un orizzonte storico.
Il volume si presenta come un luogo di confronto e di dialogo tra prospettive diverse, di storia della filosofia e di estetica, su un tema comune che ha sin dall'antichità dato da pensare ai filosofi: le origini del linguaggio. Coprendo un arco temporale che va da Platone a Herder, i contributi mettono allo scoperto l'intersecarsi di due tradizioni: quella centrata sulla naturalità del linguaggio, sulla portata espressiva della voce e del gesto, in cui valenza semantica e valenza affettiva sono strettamente connesse; e quella centrata sulla simbolicità della convenzione culturale, anch'essa inscritta in un orizzonte storico.
e un approccio facile.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.