La ritrattazione della metafisica resta anche oggi il compito autentico, unico, della filosofia. E non soltanto perché le più significative critiche alla possibilità della metafisica si mostrano a ben vedere come tentativi di riprendere, mediante una diversa trattazione, le radici inestirpabili di quella che Kant ha chiamato la "disposizione naturale" del pensiero verso di essa. Ma anche perché la stessa metafisica si lascia comprendere, sin dalla forma in certo modo insuperata che ha assunto in Platone e Aristotele, come una ritrattazione del primo slancio della filosofia verso i principi e come una trasformazione profonda del possesso di essi. Ogni volta che si concepisce come ritrattazione, la filosofia si spoglia di un tale possesso e si addentra nel "sentiero spinoso" (Kant) che mette alla prova la possibilità di muoversi liberamente verso la propria stessa provenienza, ovvero di trasformare la relazione con ciò che per il pensiero è vincolante in quella che Aristotele ha chiamato una "scelta di vita".
EAN
9788846738028
Data pubblicazione
2014 03 01
Lingua
ita
Pagine
228
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
220
Larghezza (mm)
140
Spessore (mm)
15
Peso (gr)
450
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Ritrattazioni della metafisica. La ripresa conflittuale di una via ai principi—