Cinefilo onnivoro durante l'infanzia, critico cinematografico in gioventù e poi regista simbolo del cinema thriller e horror italiano (e non solo), Dario Argento ha riscritto la grammatica estetica del terrore al cinema fin dall'esordio con "L'uccello dalle piume di cristallo", imponendosi con uno stile teso e ricercato, capace di trasformare delitti e omicidi in suggestive coreografie nere. Il crescente successo internazionale ottenuto grazie a "Profondo rosso", "Suspiria" e "Phenomena" lo ha trasformato nell'Autore per eccellenza del Giallo e dell'Horror all'italiana. Come forse solo Alfred Hitchcock prima di lui, Argento unisce da sempre la voglia di spaventare con il desiderio di farsi riconoscere e apprezzare presso il grande pubblico. Interesse che lo ha portato anche negli anni più recenti a confrontarsi con il mondo dell'arte (La sindrome di Stendhal), della letteratura (Il fantasma dell'Opera, Dracula 3D) e dell'occulto (La terza madre). Come in un'anamorfosi d'epoca barocca, il cinema di Dario Argento assume tratti differenti a seconda della posizione e degli strumenti con cui lo si osserva. I saggi di questo libro guardano ad alcuni elementi peculiari della sua filmografia, adottando ognuno una prospettiva differente: dagli stilemi e dalle invenzioni visive più personali e distintive ai film più recenti; dalle tendenze più canonizzate ai sentieri meno battuti.
EAN
9788846742704
Data pubblicazione
2015 06 19
Lingua
ita
Pagine
144
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
140
Larghezza (mm)
211
Spessore (mm)
12
Peso (gr)
245
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