Nella prima parte del fascicolo, Maria Clotilde Camboni affronta la questione delle rime interne nella poesia italiana delle origini. Nadia Belliato offre un saggio del suo commento al Dittamondo di Fazio degli Uberti, e ne presenta i principali aspetti storici e filologici. Alessia Di Dio discute il problema dell'attribuzione del sonetto Ahi lingua, ahi penna mia, che in tante carte, inserito dal Solerti tra le Disperse petrarchesche, ma certamente quattrocentesco. Giulia Raboni ricostruisce la genesi della seconda raccolta di Vittorio Sereni, Diario d'Algeria, in particolare della sua sezione eponima, e propone alcune considerazioni sul leopardismo sereniano attraverso la lettura del testo Solo vera è l'estate. La seconda parte del fascicolo contiene gli atti - curati da Chiara Gizzi - di un convegno losannese dedicato ai tre volumi della Storia dell'italiano scritto (SIS) editi da Carocci nel 2014: Paolo D'Achille vi traccia un profilo aggiornato della disciplina Storia della lingua italiana; Pietro G. Beltrami e Michele Loporcaro si soffermano sui rapporti tra storia della lingua italiana e, rispettivamente, filologia e linguistica romanze. Caratteri e risultati della SIS sono discussi in una tavola rotonda da Luca D'Onghia, Uberto Motta e Niccolò Scaffai. E infine ospitato un intervento di Rita Librandi dedicato ancora alla SIS e presentato all'Accademia dei Lincei.
EAN
9788846743558
Data pubblicazione
2016 02 09
Lingua
ita
Pagine
207
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
247
Larghezza (mm)
174
Spessore (mm)
14
Peso (gr)
450
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