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No, non è solo un omaggio a Giuseppe Viviani. Non cade nemmeno nella ricorrenza del mezzo secolo dalla sua scomparsa, nel 1965. E poi a lui, “timido come i bovi”, forse non sarebbe importato più di tanto il ricordo personale. È soprattutto un omaggio all’arte di Giuseppe Viviani, pensato nella ricorrenza della grande mostra con cui, per la prima volta in modo organico e criticamente compiuto, Pisa ne ricomponeva lo straordinario percorso e la conclamata autorevolezza nelle vicende del ‘900. Un ricordo che a lui, il pittore/incisore/poeta che volle farsi principe di Boccadarno, sarebbe importato, e di molto.
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