L'eugenetica italiana e la Grande Guerra

Con lo scoppio della prima guerra mondiale, il presupposto su cui era nato e si era sviluppato il movimento eugenetico internazionale sembrò incrinarsi definitivamente: di fronte a tanta inaudita violenza era ancora possibile sperare in un miglioramento della “razza umana”? Anche in Italia gli eugenisti si divisero tra chi considerava il conflitto una minaccia per l’integrità fisica e psichica del corpo sociale e chi lo interpretava invece come un fattore di selezione e di progresso, in grado di favorire la parte migliore della popolazione. Questa contrapposizione contribuì a ridefinire non solo gli equilibri nel campo dell’eugenetica nazionale, ma più in generale i rapporti tra scienza e politica nella delicata fase del dopoguerra.

EAN

9788846747310

Data pubblicazione

2017 11 27

Lingua

ita

Pagine

230

Tipologia

Libro in brossura

Altezza (mm)

138

Larghezza (mm)

210

Spessore (mm)

16

Peso (gr)

310

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