L'8 aprile 1964 un padre disperato porta la figlia, che da due anni è in cura da un neurologo, ma non si vedono risultati, dall'amico psichiatra e scrittore Mario Tobino per un consiglio. Che viene dato: "Silvio, tu crei una tensione in famiglia che si scarica sull'elemento più debole che è lei. Non ha niente, sta bene, ma lascia che viva lontano da te, è perfettamente in grado di farlo e ... niente medicine, nessuna, questo solo, ma mi raccomando" [p. 40]. Quel padre scoppia a piangere, anche la figlia, che però decide di chiedere a Tobino un nuovo incontro, al quale andrà da sola. Tobino la accoglie sereno e sicuro della sua verità. Ma lei: "... vorrei fare l'elettroschock, dimenticare tutto, ma per ripartire nel modo giusto". Tobino cambia atteggiamento e l'espressione del volto diventa severa: "Nina, la vita passata è una ricchezza comunque, va rielaborata... qualche volta questo è difficile... nel tuo caso... tuo padre ti sovrasta ancora, te l'ho già detto baci, abbracci, affettuosità e... andarsene lontano. Ma adesso vieni con me. Ti faccio vedere le creature che stanno male, quelle che non riescono a rielaborare il passato. Non è il tuo caso" [p. 44].
EAN
9788846754387
Data pubblicazione
2018 12 28
Lingua
ita
Pagine
268
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
144
Larghezza (mm)
217
Spessore (mm)
18
Peso (gr)
470
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