L’incontro di Scipio Slataper con l’opera di Friedrich Hebbel, avvenuto nel 1909, è il principale evento intellettuale che sconvolge e indirizza la formazione, il pensiero e la produzione del giovane triestino prima della composizione del Mio Carso. Sull’onda dell’entusiasmo generato dalla lettura Slataper traduce la Giuditta e il Diario, progetta di tradurre il Moloch, ipotizza di dedicare al drammaturgo tedesco la propria tesi di laurea, si fa promotore di varie iniziative editoriali, riprende e rielabora nei propri scritti suggestioni tratte dalle opere hebbeliane. Si tratta di un rapporto fatto di costanti confronti, slanci tragici e volontà di emulazione che nei suoi risultati concreti non solo contribuisce in maniera determinante a guidare e a far maturare Slataper, ma più in generale porta gli intellettuali giuliani di inizio Novecento a svolgere un ruolo decisivo nella diffusione delle culture dell’Europa centrale in Italia. Il volume – che si giova di materiali d’archivio finora inediti – ricostruisce puntualmente la nascita e l’evoluzione del legame tra le due figure, seguendone le varie ramificazioni e inserendolo nel più ampio quadro dell’interesse di Slataper per la cultura tedesca.
EAN
9788846755483
Data pubblicazione
2019 12 05
Lingua
ita
Pagine
294
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
243
Larghezza (mm)
175
Spessore (mm)
24
Peso (gr)
640
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La personalità eccessiva. Scipio Slataper e Friedrich Hebbel—