La psicanalisi si confronta oggi con alcuni sintomi contemporanei. Anoressia e bulimia, dipendenze da sostanze, depressioni diffuse, sintomi lesivi per sé e per gli altri, nuove forme di razzismo, intolleranze e aggressioni contro ciò che, da differente, richiederebbe cultura. Altri stati di dominio dell’immaginario si assuefanno a “oggetti” particolari, che prendono il posto degli altri, dell’Altro: rete web, cellulari, i social (che di sociale hanno davvero poco). Qual è oggi il compito politico della psicanalisi? Il libro esplora il dialogo tra la psicanalisi e lo psicanalista, la questione della sua formazione. Quale il suo modo di porsi nella ricerca, l’insegnamento, la sua capacità di essere in comune con altri psicanalisti, posto che «nessuno si fa psicanalista da solo»? Con quale stile può condurre le sue analisi, come le porta in fondo, dov’è la sua generosità? Perché un’analisi non è un farmaco né una semplice terapia riadattativa. Costruendo uno stile – questo sì, interminabile –, rilascia i suoi effetti per tutta una vita. È il suo compito, la sua necessità.
EAN
9788846755599
Data pubblicazione
2019 11 14
Lingua
ita
Pagine
157
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
212
Larghezza (mm)
138
Spessore (mm)
15
Peso (gr)
270
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