Il nome nel testo. Rivista internazionale di onomastica letteraria. Vol. 23

Editore: Edizioni ETS

«Compito di una rivista è fotografare lo stadio di avanzamento degli studi, verificare la strada percorsa ed eventualmente suggerire ulteriori, possibili linee di intervento. I diciotto saggi contenuti in questo numero del Nome nel testo offrono un quadro alquanto articolato delle modalità di approccio all'onomastica letteraria. È una varietà determinata non soltanto da differenti contesti (letteratura italiana, polacca, americana, classica, ecc.), ma da plurimi metodi di indagine, da angoli prospettici non coincidenti e talvolta persino opposti, dall'individuazione di un ampio spettro di temi e questioni. Il rapporto dei nomi con la letteratura genera dunque percorsi che vanno analizzati nella loro specifica peculiarità. Sarà tuttavia opportuno — ed è lo scopo di questa nota introduttiva — offrire al lettore qualche indicazione per orientarsi, illustrando i criteri seguiti per articolare le varie sezioni in cui sono stati raggruppati i contributi: senza la pretesa di comprimerli nello spazio esiguo di una categoria, ma evitando di disporli in base al puro ordine alfabetico degli autori, questa scelta mira solo a individuare alcuni nuclei fondanti, alcuni nodi irrisolti. Il primo, sul quale si concentra il maggior numero dei contributi (ben sei), è stato definito Soglie, margini e altri spazi. Luigi Matt, per esempio, ci parla della fisionomia spesso sorprendente, carica di allusioni e di depistanti ammiccamenti, dei titoli delle opere di Giorgio Manganelli. Siamo in quello spazio particolare che è la soglia del testo, in quell'indugio prefatorio che Manganelli traduce in una sfida alla lingua dell'uso e alle doti ermeneutiche del lettore. I titoli manganelliani sono, ci ricorda Matt, invito alla cerimonia della scrittura e pertanto opportunità di comprendere la natura ultima del testo letterario, che è arte di evocare i demoni, creazione di incantesimi; in una parola: enigma. E nel medesimo spazio, ma con differente approccio, soggiorna l'intervento di Leonardo Terrusi. In questo caso lo studioso si concentra sul titolo, Il Quarantotto, di una sola opera di Sciascia. La carta giocata da Terrusi consiste nel riuscire a cogliere tutte le risonanze, i residui ideologici e memoriali, il magnetismo, in buona sostanza, di ciò che si presenta con l'anodina sembianza di un numero: nel titolo si può leggere il senso di confusione, la percezione del fallimento dell'intero processo rivoluzionario e in fondo quella dialettica tra verità e scrittura in cui si riconosce la qualità precipua della narrativa di Sciascia...» (Dalla Presentazione)

EAN

9788846761910

Data pubblicazione

2021 12 28

Lingua

ita

Pagine

321

Tipologia

Libro in brossura

Altezza (mm)

240

Larghezza (mm)

170

Spessore (mm)

23

Peso (gr)

690

Come si presenta questo libro

Mistero, tensione e voglia di andare avanti

Il libro si muove nell’area del mistero e della tensione, con un taglio pensato per tenere viva la curiosità e spingere in avanti la lettura.

Cosa trovi dentro

Dentro trovi soprattutto mistero, investigativo e suspense.

Perché può piacerti

Può funzionare bene per studenti e chi ama i misteri, con un tono illustrato e facile e un approccio accessibile.

Ideale per
Ideale per chi ama i misteri

È un titolo adatto a chi vuole una lettura capace di creare attesa, spingere a voltare pagina e tenere vivo il bisogno di capire cosa succede davvero.

Product Information

Shipping & Returns

Edizione
Acquisto
Non disponibile
From €70.00
Il nome nel testo. Rivista internazionale di onomastica letteraria. Vol. 23
€70.00