Il libro nasce da una esigenza tanto storico-filosofica quanto teorica. Pur trattandosi di uno studio esegetico attento all'eredità della tarda filosofia di Maurice Merleau-Ponty, il saggio è il tentativo di tematizzare un rinnovato protagonismo della soggettività nel dibattito filosofico contemporaneo e di ripensare i rapporti tra storia, natura e dialettica. L'obiettivo è di abbozzare un rovesciamento della "rivoluzione copernicana" dal punto di vista di una "filosofia della storia", pensando a quest'ultima come a un intreccio tra etica e ontologia, finalizzata a dare spazio ai margini di azione che si presentano all'interno di processi orientati e deterministici. Il libro cerca di istituire una filosofia che ponga al centro della sua riflessione l'irrequietezza dialettica che caratterizza i processi di soggettivazione e che, al contempo, sia attenta a rendere visibili i margini di gioco nell'incedere delle avversità, per offrire, in ultimo, una rinnovata concezione della libertà in prospettiva intersoggettiva e cooperativa. Prefazione di Manlio Iofrida.
EAN
9788846762160
Data pubblicazione
2022 02 22
Lingua
ita
Pagine
252
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
225
Larghezza (mm)
145
Spessore (mm)
20
Peso (gr)
420
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Avversità e margini di gioco. Studio sulla soggettività in Merleau-Ponty—