Gli uomini hanno cominciato a filosofare grazie alla meraviglia. Il bambino cresce perché si meraviglia e va in cerca di spiegazioni. La meraviglia è la sensazione di trovarsi in presenza di qualcosa che trascende la nostra attuale comprensione del mondo. La meraviglia è propria del filosofo, del poeta, dello scienziato. Per tutti è una sfida, una sorpresa, uno stupore che ci coglie impreparati, ma che non possiamo ignorare: dal movimento dei corpi celesti allo spegnersi di un corpo poco prima vivo, dai moti lunari fino ai moti dell'amore. La meraviglia, anche quella negativa, sa essere preziosa, perché provoca un atto di rinnovamento. Dimorare nella meraviglia, è un rischio che chiede di uscire dalla nostra confort zone. Situazione difficile in un mondo satellizzato in cui siamo abituati ad avere (apparentemente) a portata di mano l'intero mondo, in cui posso pre-vedere la strada del mio hotel prenotato a Kyoto. Possiamo predisporci alla meraviglia? Possiamo farci cercatori di meraviglia? Diventarne addirittura collezionisti? Queste domande hanno alimentato una ricerca teatrale e di scrittura. Le pagine di questo libro documentano il viaggio fatto in due laboratori all'interno del progetto Fare Teatro della Fondazione Teatro di Pisa e lasciano immaginare il cammino fatto ed altri ancora da concepire. I frutti raccolti in quei percorsi sono: una drammaturgia, corredata da immagini della sua messa in scena e molti racconti sviluppati nel laboratorio di scrittura creativa.
EAN
9788846770318
Data pubblicazione
2025 03 03
Lingua
ita
Pagine
152
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
225
Larghezza (mm)
154
Spessore (mm)
12
Peso (gr)
276
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