Il libro illustra un aspetto poco noto dell’interazione tra arte e scienza nella prima età moderna: lo studio dei fossili in tre artisti (Leonardo, il ceramista francese Bernard Palissy, il pittore siciliano Agostino Scilla) e il conseguente utilizzo, da parte dello scienziato Gottfried Wilhelm Leibniz, di modelli di origine artistica per studiare lo stesso fenomeno. Attratti inizialmente dalla diffusa teoria che interpretava i fossili non come resti di animali, ma come pietre nelle quali la natura, come un artista, imitava forme animali e vegetali, Leonardo, Palissy e Scilla utilizzarono modelli e saperi empirico-artistici per negare la teoria della natura-artista e dimostrare l’origine organica dei fossili. Il volume, la prima analisi d’insieme dell’opera di questi autori, fa emergere la più generale evoluzione di senso del rapporto arte-scienza tra XVI e tardo XVII secolo ed evidenzia il contributo dato dall’arte ad una delle idee chiave della modernità: la temporalità della natura.
EAN
9788846770400
Data pubblicazione
2025 07 31
Lingua
ita
Pagine
134
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
224
Larghezza (mm)
165
Spessore (mm)
9
Peso (gr)
268
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