Questa raccolta di scritti postumi porta nuova luce sul pensiero di Leo Strauss perché indaga il momento decisivo in cui il filosofo tedesco, emigrato negli Stati Uniti alla fine degli anni Trenta del Novecento, riscopre la scrittura essoterica e ne fa il fulcro del proprio metodo filosofico. Al centro del volume sta la figura di Gotthold Ephraim Lessing, pensatore illuminista che si rivela una presenza sotterranea e costante nel pensiero straussiano, nonostante il suo nome ricorra raramente nelle opere pubblicate in vita da Strauss. Oltre al saggio principale che dà il titolo alla raccolta, il volume include i materiali preparatori che documentano il lavoro di Strauss attorno alla sua celebre “ermeneutica della reticenza” e una serie di annotazioni su Nathan il saggio, la grande opera teatrale di Lessing. L’insieme restituisce l’immagine di un “laboratorio” straussiano in fermento, in cui Lessing funge da guida silenziosa nella riflessione sull’arte della scrittura. Chiude il volume un saggio di Hannes Kerber, che esplora l’esperienza ermeneutica dell’essoterismo in Strauss, Lessing e Schleiermacher, mettendo al centro la pratica della lettura filosofica dei dialoghi platonici.
EAN
9788846772343
Data pubblicazione
2025 10 03
Lingua
ita
Pagine
112
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
223
Larghezza (mm)
155
Spessore (mm)
8
Peso (gr)
228
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