Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
La capacità della danza di sottrarre l’agire alle derive anestetizzanti di una logica strumentale emerge pienamente se ci si focalizza sull’esperienza del danzare piuttosto che sull’esame di un genere di danza specifico. Attraverso un approccio neofenomenologico e atmosferologico e il confronto con le teorie contemporanee su gesto, performatività e improvvisazione, l’autrice indaga le modalità con cui la danza, espressione della natura affettiva, relazionale ed emergenziale dell’estetico, introduce alla possibilità di riconfigurare il rapporto con se stessi e con il mondo.
La capacità della danza di sottrarre l’agire alle derive anestetizzanti di una logica strumentale emerge pienamente se ci si focalizza sull’esperienza del danzare piuttosto che sull’esame di un genere di danza specifico. Attraverso un approccio neofenomenologico e atmosferologico e il confronto con le teorie contemporanee su gesto, performatività e improvvisazione, l’autrice indaga le modalità con cui la danza, espressione della natura affettiva, relazionale ed emergenziale dell’estetico, introduce alla possibilità di riconfigurare il rapporto con se stessi e con il mondo.
, con un tono emotivo e un approccio facile.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.