Nella nostra contemporaneità siamo soli in molte appartenenze della vita quotidiana: nei luoghi di lavoro, nelle metropolitane affollate, nella pausa del pranzo consumato velocemente in una mensa, o al bar, se non perfino, in ufficio. La lista potrebbe continuare. È sufficiente pensare al tempo trascorso sui social, a guardare da soli un film su Netflix. Per cui, siamo la società touch ma non ci tocchiamo più (Hertz, 2021). La solitudine abita tutte le età della vita da quando nasciamo fino alla morte. È un'esperienza complessa e molto variegata per cui sarebbe meglio parlare di solitudini, al plurale. Sono solitudini che abbiamo indagato tramite la letteratura, la poesia, l'arte, la fotografia e la filmografia. Tutte modalità espressive dell'animo umano che di esso colgono la profondità e le sfumature. Ci siamo chiesti, inoltre, che cosa voglia dire educar(si) alla solitudine. Nella seconda parte del testo, il lettore, anche tramite una appendice multimediale online, viene accompagnato all'interno di un piccolo spazio magico della Casa delle Solitudini, una Mostra con installazioni, realizzata, nel 2024, all'Università degli Studi di Milano-Bicocca. Prefazione di Duccio Demetrio.
EAN
9788846772473
Data pubblicazione
2025 11 25
Lingua
ita
Pagine
236
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
140
Spessore (mm)
15
Peso (gr)
352
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