Dalla scienza secondo Popper e Toulmin al teatro secondo Morteo e Brecht, viene costruito un percorso tra le due discipline che porta a un originale intreccio fra i due campi: l'emozione che ci provoca uno spettacolo teatrale si può paragonare al piacere che ci procura un teorema dimostrato in maniera impeccabile. Con questo libro si vuole insegnare a scrivere "Teatro e Scienza" e il sipario di tale scrittura sta in due direttive che funzionano bene tanto nella Scienza quanto nel Teatro: "perfezione" e "semplicità". Sia chi recita sia chi assiste a uno spettacolo teatrale vede una bella finzione, ma sa perfettamente che di finzione si tratta, dunque non c'è inganno, ma verità. D'altro canto si pensa che la scienza sia la detentrice di certezze assolute. Ma se non vogliamo soltanto la verità, bensì una verità che sia bella e interessante, allora scopriamo nella scienza un'infita poesia. Il Dialogo sui Massimi Sistemi di Galileo, Galois di Viganò, Dimostrazioni e Confutazioni di Lakatos, I Fisici di Durrenmatt e molti altri ancora. Questi sono alcuni degli "insoliti" testi teatrali che vengono analizzati.
EAN
9788847006416
Data pubblicazione
2007 09 13
Lingua
ita
Pagine
241
Tipologia
Libro in brossura
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