Una storia da seguire con facilità
Questo non è - e non pretende di essere - un trattato storico, ma soltanto un romanzo che dà l'opportunità a due modesti personaggi del popolo, il portiere napoletano Ciccillo Esposito (che conosce Napoli e i suoi concittadini) e il contadino sannita Pietro Zuzolo (un cafone, uno zappaterra che sa però leggere e scrivere: rarità per quel tempo), di ricordare e rivivere momenti storici impregnati di un pathos particolare. È un sogno, com'è stato un sogno l'unità d'Italia fin quando i liberatori non hanno iniziato a comportarsi come conquistatori. (dalla nota introduttiva dell'autore)
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