Questa selezione di poesie e di brevi racconti raccoglie le "voci" di uomini che hanno perso la loro libertà; "dentro" perché detenuti. È il frutto del progetto di laboratorio di scrittura "Scripta manent" che due insegnanti caparbi e curiosi hanno tenuto all'interno del carcere di Porto Azzurro per circa un anno con incontri quindicinali e che il direttore del carcere e gli educatori hanno sostenuto con convinzione e passione, con sensibilità e disponibilità. I detenuti che hanno partecipato al laboratorio sono stati motivati dal bisogno terribilmente umano di comunicare, dalla voglia di ritrovare le sensazioni, le emozioni e i profumi di un'esperienza vissuta, dalla necessità di poter vedere oltre la rassegnazione e la sconfitta. Questa porzione di umanità chiusa in uno spazio ristretto - pur manifestando la rabbia che la circonda - non si dà per vinta, anzi cerca in ogni modo di rimanere aggrappata ad un progetto di vita. Per i detenuti, affidare ai versi di una poesia o al ritmo di un piccolo racconto un po' della loro energia ha significato esprimersi in libertà, riflettere sul passato, chiarire i propri stati d'animo e proiettare se stessi verso un futuro ancora possibile.
EAN
9788847105836
Data pubblicazione
2012 01 01
Lingua
ita
Pagine
100
Tipologia
Libro
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