Una storia da seguire con facilità
Il linguaggio che si presenta nella raccolta "Dalla mia finestra" è un linguaggio autoriflessivo, autoreferenziale. Un linguaggio che - in molti componimenti - non comunica un senso, non esprime un giudizio, non significa uno stato di cose ma semplicemente dice il "sé" del poeta. E questo "sé" della Francioni riesce a regalare, al lettore attento, sollecitazioni e riflessioni disgiunte dai fatti che sono dell'autore (dall'introduzione di Luigi Mastropietro).
Il linguaggio che si presenta nella raccolta "Dalla mia finestra" è un linguaggio autoriflessivo, autoreferenziale. Un linguaggio che - in molti componimenti - non comunica un senso, non esprime un giudizio, non significa uno stato di cose ma semplicemente dice il "sé" del poeta. E questo "sé" della Francioni riesce a regalare, al lettore attento, sollecitazioni e riflessioni disgiunte dai fatti che sono dell'autore (dall'introduzione di Luigi Mastropietro).
, con un tono facile e un approccio facile.
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.