Non è che abbia tanta voglia di fare questo libro. Me lo sono ripetuto spesso e lo dicevo anche a chi mi suggeriva di buttarlo giù. Avevo diversi motivi per pensare questa cosa; il più importante è questo: i racconti che compongono il libro non sono racconti, sono piuttosto canzoni perdute. Diciamo che avevano l'aspirazione di diventare canzoni ma non hanno per il momento trovato la musica giusta da sposare e, visto che sono più prolifico nello scrivere testi che musiche, ho accumulato un sacco di parole su fogli bianchi; molte di più che note su fogli pentagrammati. Quando sottoponevo al giudizio di amici qualcosa che avevo scritto, arrivava la fatidica domanda: "E la musica?" "Non c'è" rispondevo. "Allora tiraci fuori dei monologhi teatrali". "Ma io volevo farci delle canzoni" ribattevo. "Canzoni?" "Sì, canzoni. Tipo cabaret". "Ma lo puoi fare in un secondo momento" era la contro risposta. Così sono diventate monologhi. Poi è arrivato il momento del: "Ora potresti farci un libro". "Ma no! Così mi allontano dall'obiettivo di fare teatro canzone". "Lo farai in un secondo momento, tanto dovrai aggiustare la metrica, per cantarle" (l'incipit del libro).
EAN
9788847106611
Data pubblicazione
2013 01 01
Lingua
ita
Pagine
88
Tipologia
Libro
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